NEWS   16 NOVEMBRE 2014
 
DEBUTTO MOTO3 AL CEV IN SPAGNA - VALENCIA

Tony Arbolino ha sorpreso tutti in Spagna: alle qualifiche dell’ultima gara del CEV, a Valencia, il portacolori del team di Paolo Simoncelli si è piazzato in quinta fila, relegando alle sue spalle piloti “esperti”. Si tratta della prima trasferta internazionale del Team SIC58 e, soprattutto, è il debutto di Tony Arbolino nella classe cadetta MOTO3. Tony ha corso con il numero “58″, quello dell’indimenticato Marco Simoncelli: il numero, infatti, è stato ritirato dal motomondiale, proprio per onorare il ricordo del SIC, ma Tony ha l’onore – e l’onere – di riportarlo in gara nel CEV. Tony ha stampato il quattordicesimo crono su 56 contendenti, fermando il cronometro sull’1:41,803, a meno di un secondo e mezzo dalla pole di Gabriel Rodrigo e a 6 decimi dai primi italiani: Luca Marini, il fratellino di Valentino Rossi, e Nicolò Bulega, che si sono piazzati in settima e nona posizione.

In gara 1 Tony Arbolino è rimasto attardato al via e al primo passaggio è transitato solo in 34esima posizione. Dopo una forsennata rimonta ha concluso la gara in 16esima piazza, siglando il primato della velocità massima di 233,8 km/h. Il suo compagno di squadra Anthony Groppy ha chiuso la gara in 21esima posizione dopo una serie di sorpassi. Un ottimo risultato considerando che non aveva mai girato sulla pista di Valencia.

In gara 2 Tony Arbolino si è inserito subito nella bagarre per le posizioni di testa: era infatti, in quinta posizione e stava girando con il passo dei primi quando è incappato in una scivolata. Anthony Groppi ha tagliato il traguardo in ventesima piazza.

"E' stata una trasferta positiva perché Tony Arbolino ha preso le misure alla Moto3 e Anthony Groppi ha girato per la prima volta a Valencia", ha dichiarato Paolo Simoncelli. "Abbiamo raccolto dati importanti e i nostri piloti hanno cominciato a fare esperienza in un campionato competitivo quale è il CEV". "Quella scivolata proprio non ci voleva!" ha detto Tony Arbolino senza mezzi termini. "Ma avevo davanti Masbou, il francese che fa il Mondiale, e avevo il passo per andare a prenderlo... La gara purtroppo era stata dimezzata nel numero dei giri per via di una precedente bandiera rossa e non avevo molto tempo per andare a prendere il gruppo che mi precedeva, quindi ho cercato di fare subito un buon passo. Pazienza, è stata comunque una trasferta importante per noi, e mi ha fatto particolarmente piacere poter correre con il numero del SIC, il 58, che è stato anche ritirato dal mondiale in omaggio a Marco...".